VIVIgas Serie B1 – Intervista a Debora Lucchetti

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Debora Lucchetti: «Determinazione ed ambizione per divertirmi e portare in alto VIVIgas, ma anche per sistemare qualcosa lasciato in sospeso»

La voglia di rivalsa è tanta, così come la voglia di vivere nuovamente un campionato da protagonista, con determinazione, ambizione e divertendosi. Domenica VIVIgas inizierà il campionato di serie B1 con l’obiettivo di recitare un ruolo importante, così come Debora Lucchetti, pronta a mettersi alle spalle un campionato giocato in A2 nel Montecchio e vissuto quasi sempre in panchina. «L’anno scorso» racconta la schiacciatrice «avevo deciso di vivere l’esperienza in serie A2, perché volevo toccare con mano come fosse quella categoria. Ci sono giocatrici fisicamente e tecnicamente di livello, e l’impegno richiesto è indubbiamente superiore, perché ti occupa tutta la giornata. È ststo un impegno totalizzante» prosegue «perché, oltre agli allenamenti, si deve viaggiare in tutta Italia». Un’esperienza per Debora con luci ed ombre. «Il sacrificio richiesto è ben diverso da una serie B2, soprattutto se poi giochi poco come è capitato a me. Per la prima volta ho vissuto l’esperienza della panchina, dimostratasi tosta e che mi auguro possa avermi comunque insegnato qualcosa». Terminato il campionato dunque la Lucchetti ha scelto VIVIgas. «Sapevo che da qualche anno c’era interesse per me. E quest’anno ho deciso di venire, per una grande voglia di rivalsa e perché mi manca il campo. Voglio riprendere a giocare, e questa penso sia l’occasione giusta, grazie anche ad un ambiente familiare». E in questo primo periodo le aspettative della Lucchetti non sono state disattese. «L’impressione è buona. Con le compagne c’è stata subito intesa, anche perché ci eravamo viste spesso in campo, anche se divise dalla rete perché avversarie. Ovviamente siamo ancora all’inizio, ma ho avuto tante buone sensazioni, date anche dall’allenatrice Greca Pillitu, che predilige il lavoro analitico e cura i dettagli, una metodologia diversa da quella a cui ero abituata, ma che mi servirà sicuramente». Per dare il contributo richiesto in vista della prima di campionato, continuando il processo di crescita e coesione.
«C’è ancora tanto lavoro da fare per affinare il gioco. La squadra infatti è ancora acerba, però con delle grosse potenzialità. Dovremo lavorare tanto sui fondamentali in seconda linea, così come sarà importante affinare l’intesa con i palleggiatori. La squadra è cambiata molto e ci vorrà un po’ prima di trovare il giusto affiatamento, come dimostrato nelle amichevoli disputate finora, dove abbiamo peccato ad esempio in situazioni di palle di conflitto o indecise. Penso comunque che tutto dipenda da noi. Il nostro roster non ha né i centimetri né i nomi altisonanti di alcune squadre per questo, se troveremo la giusta intesa e il giusto atteggiamento da parte di tutti, potremo dire la nostra. Io ci credo molto, perché anche a Montecchio, con una squadra che sulla carta valeva la metà di molte altre, abbiamo fatto un campionato stellare. Domenica ci aspetta una trasferta a Ospitaletto difficile, ma cercheremo di partire subito con un risultato positivo». Con la Lucchetti pronta a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «Da quando ho iniziato a giocare, a sei anni, sono sempre stata molto ambiziosa e anche quest’anno non voglio assolutamente pensare di fare un campionato mediocre. Su di me ci sono sicuramente delle aspettative e vorrò ripagare la fiducia della società giocando un buonissimo campionato, trascinando il gruppo e lavorando molto anche sul mio carattere. Ho una gran voglia di di divertirmi ma anche voglia di rivalsa perché» conclude «ho un po’ di cose in sospeso da sistemare».

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