Final four Coppa Italia: Alva Inox, adesso tocca a te

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La presentazione della Final Four del 19 e 20 aprile al Palasport di Porto Viro

Alva Inox, adesso tocca a te. Per il secondo anno consecutivo Porto Viro si prepara ad ospitare la Final Four di Coppa Italia di Serie B Maschile. Mentre continua la caccia agli ultimi biglietti (le prevendite chiuderanno ufficialmente domani), l’organizzazione dell’evento è già stata definita nei minimi dettagli, anche grazie al contributo fattivo di sponsor e istituzioni locali. Insomma, se fuori dal campo si preannuncia un altro successo per il Delta Volley e i suoi partner, ora tocca ai giocatori nerofucsia fare la propria parte per “vendicare” il secondo posto della passata edizione. Promozione in Serie A e conquista della Coppa Italia sono i grandi obiettivi fissati dal Presidente Luigi Veronese. Adesso bisogna trasformare quegli obiettivi, quel sogno, in realtà.

IL PROGRAMMA
La Final Four verrà inaugurata dalla prima semifinale tra Ottaviano Fano, in programma venerdì 19 aprile alle ore 16.30. A seguire, alle ore 19, la seconda semifinale tra i padroni di casa dell’Alva Inox CaronnoSabato 20 aprile le finali, con orario anticipato rispetto allo scorso anno: alle ore 11 quella per il terzo-quarto posto, alle ore 17 la finale per il titolo. Per quanto riguarda la logistica, atleti e staff dell’Alva Inox saranno ospiti dell’Albergo Cappello di Rosolina, mentre tutte e tre le tre avversarie alloggeranno presso l’Albarella Hotel Capo Nord, all’interno dell’isola di Albarella.

L’INTERVISTA
Per avvicinarci al grande appuntamento ci affidiamo all’esperienza di coach Massimo Zambonin, a cui chiediamo innanzitutto di tracciare una panoramica sulle prossime rivali dei nerofucsia: “Alla luce del campionato che sta facendo (leader del girone G con 24 vittorie su 24 partite disputate e appena tre punti persi) – spiega il tecnico dell’Alva Inox – ritengo cheOttaviano sia l’avversario più quotato di questa Final Four. Si tratta di una squadra esperta ed equilibrata, costruita per vincere, i cui punti di forza sono l’attaccante ricevitore Enrico Libraro, il fratello Antonio in palleggio e l’opposto Scialò, ma anche il centrale Giacobelli non è da sottovalutare.

“Fano, invece, è in testa al girone E con un ampio margine di vantaggio sulla seconda, anche se hanno avuto qualche passaggio a vuoto di recente – prosegue Zambonin – Si presenta come un mix tra atleti giovani ed esperti: il centrale italo cubano Salgado, lo schiacciatore Graziani e l’alzatore Ceccato sono i tre elementi di punta, ma sono molto interessanti anche il giovane opposto Lucconi e lo schiacciatore Tallone. Discorso diverso per Caronno, che dopo un girone di andata concluso al primo posto, nel girone di ritorno non è riuscita a mantenere lo stesso trend anche a causa dei vari problemi fisici occorsi ai giocatori più importanti come lo schiacciatore Calzanella e l’opposto Priore, che insieme al regista Coscione formano l’ossatura della squadra”.

E i padroni di casa dell’Alva Inox come stanno? Per preparare al meglio questa manifestazione coach Zambonin sa di dover lavorare di fino a livello psicologico, ma anche il cuore, in fondo, vuole la sua parte. “Sicuramenteè una grande emozione giocare un evento di questo prestigio afferma il tecnico dei polesani –, e personalmente credo anche una grande responsabilità, perché per l’ambiente e per la città di Porto Viro la Coppa Italia è un obiettivo importantissimo, a tutti i livelli. Durante la stagione abbiamo già affrontato sfide delicate e la maggior parte dei ragazzi è alla seconda Final Four, per cui la squadra è preparata”.

Cura dei dettagli e la giusta dose di motivazione: è soprattutto questa l’impronta che può lasciare l’allenatore in una competizione di breve durata come la Final Four: “In gare secche i dettagli sono fondamentali e vanno curati con attenzione – spiega ancora Zambonin – Se conterà di più l’aspetto fisico, tecnico-tattico o emotivo? Penso che abbiano tutti la stessa importanza perché sono uno la conseguenza dell’altro”.

Di certo, però, sarà fondamentale “sussurrare” le parole giuste ai ragazzi prima di scendere in campo: “In queste partite l’adrenalina è già altissima perciò cercherò di trasmettere sicurezza – conclude Zambonin – Dobbiamo affrontare la Final Four con la consapevolezza delle nostre capacità tecniche e caratteriali”.

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