CM/B: Venpacibunigas – Altairavolley 3-2

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Primo successo in campionato per la Serie C targata Venpa Cib Unigas: una vittoria arrivata con sofferenza per tre quinti di gara, in scioltezza nei due parziali decisivi, in cui l’Altair è un po’ sparito dal campo.

Il Valsugana presenta qualche soluzione innovativa in alcune rotazioni, gli uomini sono invece gli stessi che hanno iniziato la partita precedente a Belluno, ad eccezione del libero: Nicoletto in regia con Zanon opposto, Costa e Turrato in banda, Barison e Barbieri al centro, Mangiarotti libero. Coach Zaffonato Nicola opta per Magnabosco al palleggio, Veronese e Schiro Andrea di mano, Pegoraro e Munaretto centri, Schiro Davide opposto, Zaffonato Simone libero.
Subito Venpa Cib Unigas in forte sofferenza ricettiva, con Schiro Andrea imprendibile ed autentico mattatore sia dai nove metri, sia in attacco (4-9). Cambio-palla di Turrato, muro di Nicoletto e un paio di errori ospiti: il Valsugana accorcia notevolmente (11-12). De Nigris viene chiamato in causa da coach Scaggiante per dare ordine ed esperienza. Set gradevole, pochissimi errori (3 Valsugana e 5 Altair), battuta importante di entrambi i sestetti e difese che prevalgono spesso sugli attacchi, allungando diverse azioni. I padroni di casa sono più a proprio agio con il servizio in mano: sono una battuta di Magnabosco ed il muro imperioso di Pegoraro a dare il via alla nuova fuga ospite (18-21). Un’ingenuità costa tre palle set, il forte Schiro Andrea mette il punto esclamativo (22-25).

Buon piglio locale nei primi punti del secondo parziale, culminato con il muro di Turrato (4-1). Il sestetto vicentino non ci sta e recupera, sfoderando gioco molto vario ed un signor palleggiatore (7-8). Doppio ace di Barbieri ed altrettanti falli ospiti (15-11), ma anche il Valsugana concede in termini di errori (17-16).
Cresce la prima linea dei padroni di casa (57% nel secondo set, media del 50% nel match), sempre molto incostante quella dell’Avolley (media 42%, inficiata dal 26% del quarto parziale). Salgono anche gli errori in verità (9 per squadra), non sempre gratuiti visto che la gara offre diversi scambi spettacolari al limite dell’infinito. Gran palla di Costa, superlativa difesa di Mangiarotti capitalizzata sul successivo errore avversario, proiettile di Barbieri (9 punti a fine match, di cui 1 muro, 50% in attacco) e due muri dei laterali al momento opportuno: il break è servito (23-17). L’Altair non molla, il Valsugana va un po’ in appresione, il vantaggio comunque è incolmabile (25-21).

Il terzo set si apre con l’infortunio a Schiro Andrea (1-2), fortunatamente non grave, anche se gli impedisce la prosecuzione per tutto il resto del match. Il Valsugana non sfrutta, almeno non subito, il vantaggio dell’uscita di un elemento cardine per gli ospiti (11 punti in due set, 2 ace e 9 attacchi, il migliore dei suoi in termini realizzativi): dentro Brazzale, sale in cattedra l’opposto Schiro Davide, terrificante al servizio e chiamato doppiamente in causa con concretezza in attacco (3-7). Ace di Pegoraro a fermare la timida rimonta locale (07-11), poi nuovamente Schiro-show (set migliore da parte sua, miglior marcatore finale dell’Altair con 17 pt, ma percentuali non altissime a causa del crollo di efficacia nel quarto e quinto set), ma anche tanto muro di Munaretto (5 a fine partita per il centrale) e l’ace pure di Brazzale (11 ace ospiti nei primi tre set): Valsugana irriconoscibile, con la solita ricezione anemica e a tratti confusionario in questo frangente (09-17).
Dentro Scanferla per Costa e cambio di diagonale nei padroni di casa: attacco a tre mantenuto con l’ingresso di Zotta in prima linea e Di Pietro in seconda: i due dialogano spesso, strappa applausi l’apertura dietro in corsa da posto 4 per l’accorrente opposto che legna in parallela, abbattendo un avversario. Il Valsugana rosicchia qualcosa, poi inizia a crederci sul pallonetto intelligente di Turrato (18-22). Tra gli ospiti entrano Baldiserotto e Filippi in diagonale (quest’ultimo habituè degli ingressi in corsa, in tutti i set con il quinto da titolare), il punto focale vede la constatazione che i vicentini non sbagliano praticamente nulla nel terzo set (2 errori), a differenza di quanto avviene nel campo opposto (8 errori): il parziale è segnato (19-25).

Quarto set e si assiste ad un’altra partita, con solo il Valsugana in campo. I padroni di casa salgono di livello e sfruttano i tanti errori in battuti ospiti per il cambio-palla, l’Altair sparisce completamente e non oppone resistenza alcuna. Ace di Turrato (5-2), grandiosa gara la sua (22 punti, con 3 ace, 1 muro ed il 64% in attacco), devastante la sua rotazione in prima linea nel quarto parziale (16-05).
Nicoletto smista rapido, vario e con coraggio (epiche le palle consegnate ai centri con alzate dai tre metri), lasciando più di qualche volta i propri uomini smarcati e difendendo molto, con il Venpa Cib Unigas bene organizzato per questa evenienza grazie a un Mangiarotti precisissimo in bagher. Riecheggiano le urla di Barison che suona tre colpi quasi consecutivi (9 punti con 2 muri e 83% in attacco). Ace in serie di Costa, Zanon e Turrato (4 ace di squadra nel quarto set, 10 in tutta la partita), con Costa formidabile e nel momento miglioore, pronto a mettere a terra o sulle mani avversarie un gran numero di palloni. Il Valsugana rasenta la perfezione (un unico errore): Altair in ginocchio (numeri impietosi nel quarto parziale con 0 ace, 1 muro, 9 errori, 35% in ricezione e 26% in attacco).

L’Avolley gioca il tie-break con il secondo alzatore Filippi. Si parte con due cannonate di Zanon (18 punti, molti determinanti, nella foto), l’ace di Turrato e la replica di Barison dai nove metri (6-2). Muro di Munaretto, un paio di free-ball azzeccate e la gara non può dirsi chiusa (7-5). Ci pensa ancora Zanon,  poi l’Altair sbaglia l’impossibile (8 errori nel solo tie-break). Muro di Barison (13-08), il Vena Cib Unigas si rilassa un attimo di troppo (13-10), comunque non serve sforzarsi perchè l’Altair sbaglia le due battute che pongono fine alla contesa (15-11).

Valsugana incostante: irresistibile a tratti, quanto brutto in altri momenti. Sicuramente migliore nella fase break-point, più deficitario quando l’avversaria mette sotto pressione, soprattutto in battuta. Con le opportune misure, essendo appena all’inizio del campionato, di certo può far ben sperare.

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