B2F: Volley Eagles Vergati-Alia Aduna Padova 3-0

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Terzo stop consecutivo per Alia Aduna Padova, battuta 3-0 dal Volley Eagles Vergati nel derby padovano della quinta giornata di B2 Femminile. Risultato quasi mai in discussione a Sarmeola, dove le padrone di casa hanno – per usare le parole usate da coach Amaducci a fine gara – rifilato tre sonori “schiaffi” alle ospiti. L’augurio per Aduna è che siano schiaffi salutari, di quelli che fanno male, ma ti svegliano dopo un lungo torpore.

LA PARTITA
Tre novità nello scacchiere di Alia Aduna: Pertoldi in regia, Grandis in banda e Giannone al centro. Completano lo schieramento ospite Canazza come opposto, Celegato centrale, Tolin in posto quattro e il libero Porporati. Luca Artuso, coach delle Eagles, sceglie la diagonale composta da Lotto e PedronBandiera-Rampazzo in mezzo, Gottardo-Marcato bande, libero Trifoglio.

Inizio da incubo per Aduna, messa sotto da una Bandiera capace di colpire in ogni fondamentale (7-2). Gli errori delle padrone di casa aiutano la risalita di Alia (11-10), che, però, torna a precipitare in un amen: break di quattro punti delle Eagles (due sono ancora di Bandiera) e primo time speso da coach Amaducci (15-10). Ace di Gottardo e muro dell’onnipresente Bandiera (17-10), le ospiti trovano con Grandis (due attacchi e una battuta a segno) un piccolo spiraglio di luce (19-15). Pedron (attacco-ace) e Rampazzo (muro) fanno tornare il buio pesto (22-15). Tolin e Celegato rosicchiano qualcosina (23-18), entra anche Tiozzo in battuta, ma non c’è margine per rientrare: chiude a muro Bandiera25-20, 1-0.
Aduna comincia il secondo parziale con Akrami in luogo di Giannone. Di nuovo falsa partenza: 4-0 Eagles, time Amaducci. Dopo l’avvicendamento tra Grandis e Turri, ci prova Tolin con due ace a rilanciare le ospiti: 9-7Pedron rispedisce il tentativo al mittente (13-7), mentre sul campo di Alia gli errori iniziano a essere tantini. Il cambio di regista (dentro Tiozzo, fuori Pertoldi) frutta subito un’inversione di tendenza (13-10), che si fa più evidente dopo l’ace della stessa Tiozzo (14-12). Doppietta di Marcato spezza ritmo (16-12, intanto Cavalera ha affiancato Porporati nel ruolo di libero), le due squadre restano alla stessa distanza fino al 20-15 (time Amaducci), che segna, di fatto, il punto di non ritorno. Aduna entra in stato confusionario e ne esce solo a fine parziale: 25-152-0.
Terzo set, confermate TiozzoTurri e Cavalera nella formazione di Amaducci. Questa volta l’avvio è nel segno di Tolin: due attacchi vincenti e un muro per il primo vantaggio ospite della serata, 2-5Pedron e Rampazzo ribaltano subito la situazione: 6-5, time Alia. Altro strappo delle Eagles con Marcato protagonista, altra interruzione comandata da Amaducci (9-6). Fuori fase Aduna (Grandis rileva Turri), Gottardo e Rampazzo ne approfittano per tracciare un solco pesante (13-7). Ace di Tiozzo (13-9), ma anche muro di Bandiera e sberla di Pedron (16-9). Poco dopo la storia si ripete: Canazza fa 18-13Bandiera risponde con l’ace del 20-13. Il sottilissimo filo che tiene su le ospiti si spezza nel tripudio del pubblico di Sarmeola: 25-183-0 Eagles.

Il commento di Lorenzo Amaducci, tecnico di Alia Aduna: “Abbiamo fatto una prestazione davvero opaca, non siamo mai stati in partita e l’avversario ci ha dato tre sonori – e devo dire meritati – schiaffoni. È stata una gara sotto tono da parte di tutte le ragazze, cerchiamo di dimenticare in fretta questa serata e di rimetterci subito in carreggiata”.

TABELLINO
Volley Eagles Vergati-Alia Aduna Padova 3-0 
(25-20, 25-15, 25-18)

Battute punto/errori: Eagles 7/6, Aduna 2/5; Ricezione: Eagles 50%, Aduna 46%; Attacco: Eagles 29%, Aduna 22%; Muri punto: Eagles 8, Aduna 3.

Volley Eagles Vergati: Pedron 14, Bandiera 12, Marcato 9, Gottardo 7, Rampazzo 6, Lotto 0, Lovison, Parrella, Forzan, Micaglio, Ferrari e Azzi NE; liberi: Trifoglio e Occhinegro. Coach: Luca Artuso.

Alia Aduna Padova: Tolin 14, Grandis 6, Canazza 5, Celegato 4, Tiozzo 3, Turri 2, Pertoldi e Akrami 1, Giannone 0, Bissaro NE; liberi: Porporati e Cavalera. Coach: Lorenzo Amaducci.

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