B2F/D: Match preview: Illiria Juliavolley Staranzano-Eraclya Aduna Padova

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Staranzano, Udine (in casa), San Giovanni al Natisone. Passa da questo trittico friulano la missione salvezza di Eraclya Aduna Padova, anche se in realtà coach Lorenzo Amaducci e le sue ragazze si augurano di chiudere la pratica già nel prossimo confronto – in programma sabato 13 aprile alle ore 20.30 – sul campo delle goriziane dell’Illiria Juliavolley. Con una vittoria da tre punti Aduna avrebbe la certezza, matematica o quasi, di mantenere la categoria; in caso contrario l’affare potrebbe complicarsi parecchio e, dunque, tornerebbero ad essere decisive anche le ultime due giornate di campionato.

Insomma, prima di doversi perdere dietro a infiniti calcoli e tabelle salvezza, c’è una ghiotta occasione da cogliere. Non solo perché Eraclya viaggia sulle ali dell’entusiasmo dei tre successivi consecutivi, ma soprattutto perché Staranzano ha già ammainato bandiera bianca con la retrocessione aritmetica maturata domenica scorsa dopo il 3-1 subito in casa di EstVolley. Non che la mazzata non fosse nell’aria per la squadra oggi guidata da Paolo Cola (terzo tecnico della stagione dopo Marco Ostroman e Giuliano Nicolini), reduce da un lunghissimo filotto negativo iniziato il 23 febbraio scorso con la debacle interna contro Villadies (1-3). Da allora sette sconfitte consecutive e un solo punto raccolto: impossibile salvarsi con questi numeri.

Come detto, chi invece può salvare la pelle una volta per tutte è Eraclya. Fondamentale, però, sarà non sottovalutare l’avversario, che del resto già all’andata riuscì a togliere un punto alle padovane: “Non fu affatto una buona prestazione la nostra – ricorda il capitano di Aduna Francesca Mattiazzo -, in quel momento avevamo ancora tante insicurezza e Staranzano era stata brava cogliere l’occasione, sbagliando poco e tenendo molto in difesa. I loro non sono attaccanti di potenza, ma giocano molto sulle mani e questo ci aveva messo in grande difficoltàSabato sarà importantissimo tenere il ritmo che abbiamo trovato nelle ultime gare, tenendo bene a mente che giocheremo contro una squadra che non ha nulla da perdere e che dunque sarà molto ‘leggera’ di testa. Dobbiamo tenerle sotto pressione, altrimenti il rischio è che tirino fuori una prestazione sopra le righe”.

Dal canto suo, Aduna riparte dalle due splendide performance contro Asolo e Belluno: “Sì, sono state le nostre due migliori partite dell’anno – afferma Mattiazzo – non tanto per la qualità del gioco espresso, che a tratti si era già vista in altre occasioni, ma per la continuitàÈ difficile dire perché siamo arrivate così tardi a questo livello, probabilmente abbiamo pagato il fatto di essere una squadra relativamente giovane, con tanti elementi nuovi e con poca esperienza di campionati di vertice. Nei momenti bui sono venute fuori tutte le nostre insicurezze, allo stesso tempo, però, siamo state molto brave a sfruttare il periodo di crisi come trampolino di lancio: ognuna di noi si è messa al servizio della squadra, prendendosi le responsabilità che le spettavano, senza caricarsi troppo le spalle. Insomma, ci siamo unite ancora di più e questo è il risultato”.

Ora l’autoanalisi di capitan Mattiazzo, che inquadra così la sua quarta stagione a Casalserugo: “In generale non sono mai soddisfatta delle mie prestazioni, ma in realtà posso dirmi abbastanza contenta di come sono andate le cose. Vista la mia esperienza, visto il ruolo che sto ricoprendo dentro e fuori dal campo, credo di aver fatto solo il mio dovere. Con qualche alto e basso naturalmente, ma del resto non era semplice venire fuori da un’annata difficile come quella precedente, che aveva minato molte delle mie sicurezze. Piano piano sono riuscita a ricostruirmi, oggi mi sento bene fisicamente e penso di aver raggiunto una nuova maturità come atleta”.

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