B2F/D: Match preview: Eraclya Aduna Padova-EstVolley San Giovanni al Natisone

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Match preview: Eraclya Aduna Padova-EstVolley San Giovanni al Natisone

Due squadre che ambivano alle posizioni di vertice e che invece si ritrovano a inseguire. È una sfida tra deluse quella che sabato 19 gennaio (ore 20.30) vedrà opposte al Palasport di Casalserugo Eraclya Aduna Padova ed EstVolley San Giovanni al Natisone. Con la bruciante sconfitta di Udine la squadra di Lorenzo Amaducci è scivolata fuori dalla zona playoff, perdendo ulteriore terreno dalla coppia di testa Asolo-Fratte. Dal canto suo, anche San Giovanni – che in classifica ha gli stessi punti di Aduna, 23 – deve leccarsi le ferite dopo lo 0-3 interno subito nell’ultimo turno per mano di Chions.

Un ko pesantissimo che è costato la panchina a Fabrizio Marchesini, già sostituito da Maurizio Corvi, un cavallo di ritorno tra le fila friulane. Appena retrocessa dalla B1 (al pari di Eraclya), EstVolley era indicata come una delle possibili favorite del girone, ma non è mai riuscita a decollare in questa prima metà di campionato. Di Marco e compagne hanno stentato soprattutto fuori casa, perdendo nettamente sui campi di Belluno (3-1), Villadies (3-0) e Asolo (3-1). Per fare il salto di qualità non sono bastati né i due successi conquistati a Codognè (0-3) e Staranzano (1-3) né le sei vittorie ottenute tra le mura amiche, e così la debacle interna della scorsa settimana (la prima della stagione) ha convinto la società al cambio di timoniere.

Anche per Aduna il momento è delicatissimo. I tre punti mancano da due mesi e più in generale la squadra appare involuta rispetto alle prime brillanti esibizioni. Il treno playoff è ancora raggiungibile, ma quella contro San Giovanni potrebbe essere l’ultima chiamata: “Ci serve assolutamente questa vittoria, sia per rimanere agganciate alle prime della classifica sia per il morale – spiega la centrale di Eraclya Ilaria Fanelli –. EstVolley è molto simile a noi come livello tecnico e di esperienza, anche loro sono reduci da una retrocessione e anche loro vengono da una brutta sconfitta. Mi aspetto un avversario agguerrito, ma noi dobbiamo dimostrare di essere la squadra che siamo, come riuscivamo a fare ad inizio stagione, per questo è fondamentale lavorare come non mai in palestra”.

A cosa è dovuta la flessione di Aduna da novembre ad oggi? “Gli avversari ci studiano e hanno iniziato a conoscerci, ma molto dipende da noi – risponde Fanelli Contro Udine non siamo state decisive in determinati momenti della gara. Siamo partite bene in tutti e tre i parziali, dopo di che abbiamo avuto un calo, difficile dire se tecnico o di attenzione. Sappiamo di avere questi blackout ed è un problema che stiamo cercando di risolvere. Spero con tutto il cuore che usciremo al più presto da questo momento negativo”.

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