B2F: Aduna contro Codognė per cercare i tre punti

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Bottino pieno cercasi. Dopo le vittorie al tie-break contro Chions e Fratte, Eraclya Aduna Padova ora va a caccia dei tre punti. Sabato 27 ottobre (ore 20.30) la squadra di Lorenzo Amaducci ospiterà a Casalserugo la Spaccio Occhiali Vision Codognè, fanalino di coda del girone D di B2 Femminile. Un’occasione ghiotta per spiccare il volo verso i quartieri più nobili della classifica, a patto, però, di non prendere sotto gamba partita e avversario.

Senza dubbio le prime due giornate di campionato hanno evidenziato le attuali difficoltà di Codognè, sconfitta 3-0 da Udine all’esordio e 0-3 in casa da San Giovanni Natisone la settimana scorsa. Indicata come una delle possibili contender per la zona playoff all’inizio dell’estate, la formazione trevigiana ha dovuto cambiare regista a
poche settimane dal via ufficiale della stagione e dunque, oggi, vive una fase
di assestamento. Coach Glauco Sellan – già tecnico di Chions, considerato un mago nel far sbocciare i talenti – sta lavorando per affinare l’intesa tra la neoarrivata Chiara Dalla Valle e gli attaccanti, ma ovviamente serviranno tempo e pazienza.

Parlando di Codognè, impossibile non citare la ex di turno, Anna Menegaldo, centrale classe 2001, che l’anno scorso con la maglia di Aduna ha vinto il titolo provinciale Under
18 e fatto il suo esordio in B1. Da centrale a centrale, raccogliamo le considerazioni del pre-gara di Ilaria Fanelli, nuovo acquisto di Eraclya che ha positivamente impressionato in questo primo scorcio di stagione: “Di mio sono abbastanza scaramantica, ma il match di sabato è sicuramente l’occasione giusta per provare a prenderci i tre punti ed entrare nei piani alti della classifica – dichiara Fanelli –. Codognè non sta vivendo un momento semplice, dobbiamo tirare fuori gli attributi e approfittare della situazione, imponendo il nostro gioco. Fin qui abbiamo fatto molto bene in fase break, mentre stiamo lavorando per migliorare il cambio palla, in cui siamo un po’ più indietro. La vittoria contro Fratte è stata una grande emozione. Certo, un derby è sempre un derby, ma non mi aspettavo di sentirmi così coinvolta. Merito del gruppo bellissimo che siamo riuscite a formare in poco tempo e anche della società: è raro trovare persone tanto disponibili e accoglienti, mi hanno fatto sentire subito parte della famiglia Aduna”.

 

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