B2F Aduna Padova: esame di maturità sul campo di Trieste

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Quarto impegno di campionato in vista per Eralcya Aduna Padova. Sabato 3 novembre alle ore 17.30 la squadra di Lorenzo Amaducci è attesa dalla sfida sul campo
del Seleco Coselli Città di Trieste.
Proprio come Codognè la settimana scorsa, un altro avversario fermo a zero
punti e, dunque, decisamente abbordabile. Per Aduna si tratterà di un esame di
maturità: serve una vittoria piena e convincente, magari senza quei momenti di
black out che hanno complicato più del previsto la già citata gara contro
Codognè.

Come detto, Trieste è ancora a secco di punti dopo le prime tre giornate. C’è di più, le ragazze guidate da coach Ciro Zoratti fin qui non hanno vinto nemmeno un set, venendo sconfitte 3-0 sui campi di Vispa e Staranzano e 0-3 in casa per mano di Udine. Un inizio di stagione molto difficile, dunque, ma forse non inatteso vista la giovanissima età del gruppo, interamente composto da atlete Under 18 e Under 16. Questa, del resto, è la filosofia societaria del Cgs Coselli, scuola federale di pallavolo che vuole
dare visibilità ai propri talenti lanciandoli sui palcoscenici nazionali.

Obiettivi molto diversi rispetto a quelli di Eraclya, alla ricerca del quarto successo di fila per rimanere in zona playoff: “I tre punti di sabato scorso sono stati molto importanti, ma la strada è ancora lunga da qui alla fine del campionato – dichiara la palleggiatrice di Aduna, Miriam Rossi –. In girone abbiamo diverse formazioni giovani, quindi con ampi margini di miglioramento, che potrebbero sorprenderci. Affrontare squadre come Trieste o Codognè la settimana scorsa è difficile soprattutto dal punto di vista psicologico: non dobbiamo adattarci a chi abbiamo di fronte, ma imporre il nostro gioco così da riuscire a gestire le situazioni di vantaggio. Se c’è da lasciare una squadra a tre punti, così deve essere, anche per rispetto delle stesse avversarie. Non è facile, ma con la giusta concentrazione e determinazione possiamo farcela”.

“La mia intesa con le compagne è già abbastanza buona – prosegue Rossi –, io conosco i loro punti di forza e loro hanno capito come gioco.
Sicuramente rispetto alle prime amichevoli siamo molto più in sintonia e giorno
dopo giorno si vedono i progressi. Negli ultimi anni ho imparato che è fondamentale conoscere bene i propri attaccanti e servirli con la palla adatta al loro colpo migliore: questo è quanto sto cercando di mettere in pratica fin dai primi allenamenti.  Ovviamente non si smette mai di imparare, abbiamo ancora parecchio lavoro da fare e possiamo migliorare tantissimo nei prossimi mesi”.

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