B2F: secondo derby e l’ora della verità per l’Aduna

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Secondo derby consecutivo. Scatta l’ora della verità per Eraclya Aduna Padova: sabato 1° dicembre (ore 21) le ragazze di Lorenzo Amaducci sono attese a Sarmeola, nella tana del Volley Eagles Vergati. Partita delicata, se non fondamentale: Aduna, capolista del girone D di B2 Femminile, è reduce dal successo per 3-2 sul Vispa, un risultato positivo che ha comunque lasciato l’amaro in bocca a Mattiazzo e compagne, ree di aver sciupato il doppio vantaggio.

Il Volley Eagles deve invece cancellare la netta sconfitta per 3-0 incassata a San Giovanni Natisone e, ancor prima, l’inatteso ko interno (2-3) nel confronto con l’Illiria Juliavolley Staranzano. Friulane indigeste per la squadra di Riccardo Riato, che pure fino a due settimane fa poteva vantare – al pari di Eraclya –  l’imbattibilità stagionale. Specialiste del tie-break (ben cinque quelli disputati fin qui, con un bilancio di quattro vittorie e una sola sconfitta), le aquile di Sarmeola sono precipitate in settima posizione, ma hanno appena due punti di ritardo dalla zona playoff, mentre sono sei le lunghezze di distanza dalla vetta.

Si preannuncia un derby intenso, caldissimo. La centrale di Aduna Francesca Volpin è pronta alla battaglia: “Sento molto questa partita – dichiara l’atleta classe ‘95 –, ancor di
più dopo la sconfitta che abbiamo subito in amichevole a settembre (3-1 per le Eagles, ndr). Da allora siamo cresciute parecchio, sia come gruppo che come livello di gioco. Abbiamo voglia di rifarci e di dimostrare che meritiamo il primato in classifica”.

“Quello di Sarmeola non è un campo facile – prosegue Volpin -, il punto di forza delle Eagles è la difesa, per cui mi aspetto scambi particolarmente lunghi. Noi dobbiamo avere grande pazienza ed essere conclusive, decisive quando c’è da mettere giù il pallone, perché loro non molleranno niente. Stiamo lavorando molto in allenamento, la gara con il Vispa è stato un campanello d’allarme: abbiamo capito cosa abbiamo sbagliato e cercheremo di non ripetere gli stessi errori”.

 

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